norme redazionali: citazioni bibliografiche

per la visualizzazione delle indicazioni in formattazione fare riferimento al modello

6. Citazioni bibliografiche

Per velocizzare i tempi di pubblicazione del numero della rivista e alleviare il lavoro di redazione è fortemente consigliato il rispetto delle seguenti norme per la bibliografia. La citazione bibliografica è sempre inserita come nota a piè pagina, in corpo 10.

In caso di citazione bibliografica in una nota la si inserisce tra parentesi tonde puntualmente alla fine della frase di interesse

È fortemente consigliato indicare la pagina della citazione di interesse o l’intervallo di pagine della pubblicazione da cui è tratta. L’intervallo delle pagine di interesse deve essere preceduto dalla sigla “pp. nn-mm” Se pagina è singola si usi la sigla “p. nn”.

            Ogni paragrafo privo di indicazione di bibliografia sarà ritenuto opera originale dell’autore e quindi riferito alla sua personale espressione di ricerca e di studio.

Pertanto, in caso di utilizzo di testi altrui, specie per sintesi piuttosto lunghe di ricerche o studi, è fortemente consigliato di suddividere il testo in paragrafi, indicando al termine del paragrafo la citazione bibliografica puntuale, come intervallo di pagine di riferimento della pubblicazione da cui è tratta. Non è prevista l’indicazione del nome del capitolo della monografia.

6.1 Bibliografia di monografie o opuscoli

Per monografia si intende un volume o un opuscolo o qualunque altra fonte bibliografica (scheda archivistica, scheda di opera d’arte, programma di sala di rappresentazione teatrale o concerto, etc.) realizzata per intero da uno stesso autore o dallo stesso gruppo di autori.

6.1.1 Autore

L’autore del testo citato deve essere indicato con l’iniziale puntata del nome seguita dal cognome, tutto in maiuscoletto. Per il maiuscoletto si può usare il comando breve da tastiera “ctrl + maiuscole + k”.

Se gli autori sono due o tre, devono essere separati con un trattino breve. Nel caso di quattro o più autori si indicherà solo il primo seguito da “et al.” Se l’autore è un istituto o un ente, il nome deve esser riportato per esteso in maiuscoletto.

6.1.2 Titolo

Il titolo si separa dal nome dell’autore con una virgola, è sempre in corsivo, anche. Se si tratta di atti di un convegno, solo in caso di disambiguazione si devono specificare, “Atti del convegno …, località, data”. Per il corsivo si può usare il comando breve da tastiera “ctrl + i”.

6.1.3 Note tipografiche

Dopo il titolo inserire luogo di edizione, data di pubblicazione (separati da una virgola) così come riportati nel frontespizio del volume o dell’opuscolo. In mancanza di una delle note tipografiche si procede indicando s.l. (senza luogo di edizione) e s.d. (senza data).

In caso di ristampe anastatiche, riportare i dati del volume originale, seguiti da “rist. anast.”, luogo di riedizione, editore e data.

6.2 Articolo in periodico

La citazione di un saggio pubblicato in un periodico deve comprendere nell’ordine i seguenti elementi: autore, titolo del saggio (come per le monografia), titolo del periodico tra virgolette doppie («…»), anno, fascicolo, intervallo di pagine dell’intero articolo citato, pagina o pagina di riferimento specifico per la citazione. Esempio:

D. Caiazza – V. Caiazza [maiuscoletto], Castra Hannibalis. Gli accampamenti di Annibale degli ozi di Capua, «Rivista di Terra di Lavoro», 15, 2, 2020, pp. 187-201, a p. 35.

6.3 Articolo in opere collettanee o miscellanee con o senza curatori

Una opera collettanea contenente contributi di più autori; è miscellanea se la pubblicazione è opera di autori diversi su temi diversi. In questo caso alle indicazioni bibliografiche come per gli articoli segue l’indicazione “in” con titolo dell’opera collettanea o miscellanea, “a cura di” seguita dall’elenco dei curatori (al più tre, altrimenti solo il primo seguito da “et al.”), luogo di stampa, anno di stampa, intervallo di pagine o pagina singola di interesse. Esempio:

D. Caiazza [maiuscoletto], Il segreto delle origini di Pietro degli Angeleri papa Celestino V, in Il segreto di san Pietro Celestino. a cura di D. Caiazza [maiuscoletto], Piedimonte Matese, 2005, pp. 7-108, a pp. 59-65.

6.4 Opere in lingua straniere

Nel caso di opere straniere tradotte, se si è consultata la versione in lingua originale si deve fare riferimento a quella e tutte le indicazioni vanno fornite nella lingua originale. In caso di pubblicazioni in latino, l’indicazione del luogo di stampa e dell’anno saranno riportate con il nome moderno della località nella lingua propria dello Stato di appartenenza e l’anno con cifre arabe, traducendo quanto riportato in frontespizio. Se l’opera si è consultata in traduzione, la citazione bibliografica deve esser riferita alla traduzione.

6.5 Opere citate più volte

Per le citazioni successive della stessa fonte bibliografica si riporta solo il cognome dell’autore o degli autori (sempre in maiuscoletto), seguito da “cit.” e dell’indicazione del numero della pagina o dell’intervallo di pagine.

Se lo stesso autore o gli stessi autori sono citati per più opere differenti, all’indicazione del cognome devono seguire il titolo abbreviato (in corsivo) e tre puntini “…”, l’abbreviazione cit., il numero della pagina o delle pagine.

Nel caso che la seconda citazione segua immediatamente la prima, sono ammesse le l’indicazione “ivi”, seguita dal nuovo numero di pagina/e citata/e, oppure l’indicazione “ibidem” se la pagina è la stessa della prima citazione.

6.6 Manoscritti

Elementi essenziali per citare un manoscritto sono: il nome dell’autore (nella lingua originale, scritto in maiuscoletto, tra parentesi quadre quando il manoscritto è solo attribuito a quell’autore), il titolo dell’opera in corsivo e la sua esatta ubicazione. Quest’ultima comprende l’indicazione in maiuscoletto della biblioteca o dell’ente che conserva il manoscritto, la designazione del fondo di appartenenza in corsivo e la segnatura che lo contraddistingue. Le carte del manoscritto si citano con le sigle c. o cc. seguite dal numero e dall’indicazione r. (recto) o v. (verso).

torna alle norme redazionali


Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *